CCNL Elettrici
5 Mar 2010
| E’ stata siglata una
ipotesi di struttura contrattuale La parte economica è così strutturata: aumento medio mensile,sul triennio, di 97,52 € / totale in 42 mesi: 4.039 € |
(*) E’ stata tolta l’opzione EDR alla prima parte dell’aumento, facendola rientrare nei minimi, come dovrebbe naturalmente essere. Il costo a carico delle aziende del gruppo si aggirerà, come stima di massima, su circa mezzo miliardo di euro.
Se prendiamo a confronto la più consistente società del settore, Enel SpA, si apprezza che nel 2008, lo dicono i conti del Gruppo Enel, si hanno ricavi per 61,2 miliardi (un + 40,0% sul 2007), nel 2009 si hanno i ricavi in crescita del 4,6% rispetto al 2008, per 64 miliardi di euro e con un margine operativo lordo in aumento dell'11,9%... in sintesi: questo aumento contrattuale,valido per 42 mesi, rappresenta lo 0,7% dei ricavi del 2009 di una sola società del settore elettrico. Non c’è da fare proclami esaltanti, con onestà si può dire che, in una condizione di costante ingessamento e progressivo vecchiume sindacale, in un paese dove interessi formalmente divergenti trovano la quadratura in funzione del perdurare del sistema e non in funzione dei cittadini, poteva andare peggio. Si può dire che da parte delle aziende del settore elettrico, in generale, c’è stato il buon gusto e l’onestà di non “piangere la crisi” per erodere ulteriormente la busta paga; allora, onestà per onestà, per quanto riguarda l’attuale proposta economica diamo anche il merito a Assoelettrica, Federutily, Enel,.. che non hanno voluto essere eccessivamente aggressive, volendo mantenere, anche agli occhi dell’opinione pubblica, la condizione del settore strategico, florido e pregiato. La quota 157 euro, che rappresenta il più alto aumento siglato negli ultimi tempi rende “simpatiche” queste aziende...o no?! Tanto i conti ed i tornaconti sono in pochi a saperli fare. Sulla parte normativa (sciopero, trasferimenti, classificazione, organismi paritetici ecc.) informeremo i lavoratori con un ulteriore e specifico comunicato. La parola ora passa alle assemblee dei Lavoratori che potranno approvare o respingere questa ipotesi di accordo contrattuale. Ultima nota:... e sulla bontà dell’accordo siglato tra governo e parti sociali il 22 gennaio 2009 che fissa un minimo d’aumento più alto (di circa un +10%) rispetto a quello del 1993, ci dispiace leggere, nello “speciale contratto” de “Il lavoratore elettrico” della Flaei-CISL, l’enfasi del fatto che questo sia un buon accordo fatto col governo e Confindustria, siglato da CISL ed UIL (ricordiamo che la CGIL non l’ha firmato) dimenticando, opportunamente(?), che questo accordo CISL e UIL da sole non potevano renderlo attuativo, infatti l’accordo che la federazione della CISL proclama come la panacea della “giusta direzione” è stato siglato anche dalla CISAL... in questo caso senza la firma di noi Sindacati Indipendenti...l’accordo era carta da...cestino! E’ sempre bene “dare a Cesare ciò che è di Cesare”... |
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