CCNL Elettrici           
16 Feb 2010
Il volantino è scaricabile in documenti/Comunicati Nazionali

 

CCNL – Settore Elettrico, la proposta economica

Durante l’ultimo incontro ci è stata formulata la proposta economica delle Associazioni Datoriali per il periodo 1°luglio 2009 – 31 dicembre 2012:

dal

[€]

mesi

totale

Note

[€]

01/03/2010

40

10

400

EDR (non inserito in 13°)

400

01/01/2011

45

28

2380

EDR conglobato: 40+45

2380

01/01/2012

30

14

420

--

420

01/07/2012

35

7

245

--

245

(*) Aumento a regime 150 €

Totale lordo aumenti

3.445

Una tantum 1°lug 09 – 28 feb 2010

370

Totale lordo a fine validità contratto

3.815

 

 

 

 

 

(*): Come noto il valore economico a regime fornito dal calcolo dell’IPCA è pari a € 134,20.

Il valore effettivo dell’aumento contrattuale è legato all’alchimia sulle date da cui questo viene effettivamente erogato in busta paga.

L’importo totale lordo proposto per la durata del contratto (42 mesi, anziché 36) genera un aumento medio mensile,sul triennio, di 90,83 euro. Sotto si riporta la tabella sulla ripartizione economica per categorie di questa ipotesi economica.

Cat

Aumento medio a regime

Aumento lordo a regime

Ipotesi di netto tot. a tassaz. del 27%

QS

151,14

6.347,9

4.633,9

Q

132,50

5.564,9

4.062,4

ASS

113,31

4.759,0

3.474,1

AS

104,17

4.375,2

3.193,9

A1S

98,69

4.144,9

3.025,8

A1

92,84

3.899,3

2.846,5

BSS

87,17

3.661,3

2.672,8

BS

82,24

3.454,1

2.521,5

B1S

77,12

3.239,2

2.364,6

B1

72,37

3.039,6

2.218,9

B2S

65,79

2.763,3

2.017,2

B2

59,21

2.487,0

1.815,5

CS

49,34

2.072,5

1.512,9

C1

42,03

1.765,4

1.288,8

C2

36,55

1.535,2

1.120,7

Il precedente rinnovo contrattuale (biennio economico 30 giugno 2007 – 1° luglio 2009) prevedeva un aumento a regime di € 116,00 (46€ dal 1/1/08 + 35€ dal 1/7/08 + 35€ dal 1/1/09) con parametro medio pari a 241 ed una tantum di € 400,00 con parametro medio pari a 241 per il semestre 1/7/07-31/12/07.

Riportando i valori del biennio precedente dal parametro 241 al 248,5  e calcolando gli aumenti sui periodi di erogazione degli aumenti si ha un aumento medio mensile (biennio) di 88,28 € .

La parte normativa ha un riflesso diretto sulla parte economica: le Aziende chiedono maggiori garanzie e flessibilità.  La differenza di 15,80 euro (parametro 248,5) tra il valore IPCA e l’aumento proposto a regime rischia di inserire elementi la cui portata non è ben definibile.

Le garanzie richieste dalle Aziende si traducono nel rilasciare strumenti negoziali, riducendo di fatto il potere di deterrenza delle O.S. ed intendendolo compensare con l’inserimento di Organismi paritetici di nuova costituzione. L’accoglimento, da parte dei Sindacati, di questo insieme di queste nuove norme contrattuali (proposte dalle Aziende) potrebbe rendere possibile, nel prosieguo della contrattazione, un aumento di ulteriori euro a regime e/o un importo aggiuntivo in favore dei Fondi di Previdenza complementare operanti nel settore Fopen, Fiprem e Pegaso, (nell’ultimo rinnovo è stato pari ad € 3,00 fisse)  per i dipendenti iscritti ai predetti Fondi.

Di contro non pare essere possibile, anche in questo rinnovo contrattuale, giungere alla ridefinizione del sistema classificatorio del personale (art. 21), rimandando questo ai prossimi mesi.

                                                                                       La Segreteria Nazionale