Conflitti di lavoro
22 Dec 2009
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L'associazione degli Avvocati Giuslavoristi Italiani |
| APPELLO AL CAPO DELLO STATO |
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In commissione bilancio della Camera, il 06 dicembre scorso, alla vigilia della giornata mondiale del disabile, la maggioranza governativa ha deciso di introdurre un odioso balzello a carico di lavoratori, ma soprattutto pensionati e disabili: infatti, in caso di ricorso in Cassazione sembrerebbe essere stata annullata la gratuità del giudizio, con imposizione di contributo unificato, che può giungere fino a €500,00 per la sola iscrizione a ruolo. Il contributo unificato, per le cause di Cassazione, per un importo di €340,00 è stato introdotto anche per le cause di indennità di accompagnamento! Il pagamento del contributo unificato a carico dei disabili, ed anche per le prestazioni previdenziali, come pure per le rendite INAIL o per il differenziale del danno biologico, in caso di infortunio sul lavoro appare in palese evidente contrasto anche con l’art. 6 della Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo, per cui si profila la possibilità, se non la necessità, di un ulteriore ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, unitamente all’eccezioni di illegittimità costituzionale, nel senso sopra evidenziato. Questa norma si palesa in evidente ed insanabile contrasto con le norme di cui agli artt. 2, 3 e 38 della Costituzione ed in quanto tale, in quanto palesemente illegittima, sotto il profilo costituzionale, non dovrebbe trovare riscontro e ratifica con sottoscrizione da parte del Capo dello Stato, al quale si rivolge l’appello affinché rinvii alle Camere l’odioso provvedimento, un pugno di ferro in danno dei più deboli, dei disabili, dei malati e degli infortunati. Ferma la necessità di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ed a tutte le istanze internazionali, ed il segno forte di chiara disapprovazione. Il presente appello è aperto alla sottoscrizione ed all’adesione di tutti coloro che volessero associarsi, come atti civile di richiamo ai valori etico-giuridici del nostro ordinamento e legati alla dignità alta della persona umana.
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Roma, 22.12.2009 Avv. Ezio Bonanni |